L’evoluzione della pedofila: quando i predatori diventano uomini

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Dott.ssa Nicolina Capuano

ABSTRACT:

Il DSM cinque definisce pedofili coloro che rispondono a questi tre criteri: persone, aventi più di 16 anni d’età, per le quali i bambini/e al di sotto dei 13 anni costituiscono l’oggetto sessuale preferenziale o unico e occorre che il sintomo persista in modo continuativo per almeno 6 mesi. Il soggetto ha messo in atto queste fantasie sessuali, oppure questi desideri sessuali causano marcati disagi interpersonali. Non si considera pedofilia nel caso in cui la differenza di età tra gli individui sia minore di circa 5 anni. Per motivare il collegamento tra cannibalismo, neotenia e pedofilia, si è indagato come il cannibalismo stesso sia legato anche allo sviluppo delle psicopatologie e più in generale in che modo tutte le psicopatologie siano accomunate da un carattere evolutivo improntato su comportamenti predatori e persecutori.

Introduzione

La curiosa scelta di osservare la pedofilia da un punto di vista evoluzionistico, è nata attraverso lo studio delle strategie sessuali e delle leggi che regolano l’attrazione negli animali e nella specie umana. In particolare è stata affascinate la lettura di uno studio effettuato da Kenrick rispetto alla scelta del proprio partner: questo esperimento mette in relazione l’età cronologica con la scelta del compagno. Nelle preferenze maschili resta un fattore cruciale la giovane età della donna, ovvero più sono giovani e più risultano attraenti. La domanda successiva che i ricercatori si sono posti è la seguentAAAAe: come mai questa netta relazione tra giovinezza e preferenza sessuale, sarà perché le donne più giovani si dimostrano in salute? O forse perché sono più belle?
Nessuna delle precedenti è la soluzione al nostro dilemma, la soluzione consiste invece nella relazione tra giovinezza e fecondità.

A livello evolutivo è un dato vincente scegliere una donna più giovane, poiché si ha più probabilità di procreare e permettere alla specie di proseguire il suo cammino. Arrivati a questo punto, ci si è a lungo interrogati sul meccanismo che favorisce nella specie umana la conservazione di caratteri giovanili per molto più tempo rispetto alle altre specie viventi. La risposta è racchiusa nel concetto di neotenia: “la tendenza alla gioventù”; il termine scientifico designa una permanenza nella forma e nelle funzioni degli organismi viventi adulti di aspetti immaturi dello sviluppo: una sorta di sindrome di Peter Pan biologica. La neotenia è una caratteristica evolutiva che noi esseri umani abbiamo acquisito dai nostri progenitori anfibi, in particolare l’Axolotl, un tipo di salamandra che non subisce la metamorfosi verso la fase adulta, ma continua a vivere in acqua con sembianze di larva e contemporaneamente sviluppa i caratteri sessuali, quindi è in grado di riprodursi. Come mai la neotenia è stata reputata dall’evoluzione un processo vincente? Solamente perché è un indice di maggior fecondità?

Eziologia

La neotenia rappresenta una prematurazione sessuale della prole, che precede la conclusione dello sviluppo psicofisico. La suddetta ipotesi prende spunto dal dato della spiccata pre-maturazione sessuale che investe, attorno agli undici-dodici anni,aaaqa i giovani della nostra specie, a fronte della continuazione per almeno altri sei-sette anni dello sviluppo psico-fisico. Ma quando si manifesta l’avvento della neotenia nella nostra specie? Secondo diverse teorie elaborate dal Dottor Volfango Lusetti è possibile supporre che la prematurazione sessuale neotenica specifica dell’uomo sia servita alla prole della nostra specie per arginare sessualmente la predazione cannibalica paterna, che in anni assai remoti era uno dei gravi problemi della mortalità infantile. Con la neotenia, dunque, forse la prole si rese disponibile a fornire una prestazione sessuale al maschio cannibalico, in cambio della propria sopravvivenza. Attraverso la neotenia, dunque, la predazione cannibalica maschile verso la prole si trasformò in una forma di predazione sessuale. “Nacquero a questo punto, come evoluzione “secondaria” del cannibalismo (cannibalismo che potremmo a questo punto definire, in termini psicopatologici, “psicopatia primaria”), la pedofilia e le perversioni sessuali sado-masochistiche; ed in queste ultime la difesa sessuale dal cannibalismo acquisì il suo corrispettivo di piacere sessuale, sia nella preda (masochismo) che nel predatore (sadismo)” (Cannibalismo e Evoluzione Dr. Volfango Lusetti)

In questa cornice possiamo leggere il disturbo da pedofilia, nato inizialmente per garantire la sopravvivenza alla prole, come una rimanenza di un “iper-evoluzione”, ovvero della conservazione di un tratto vestigiale, il cui comportamento oggi è non solo inutile ma dannoso e portatore di sofferenza per le sue vittime. Credo sia interessante cogliere, se c’è davvero, una relazione tra l’evoluzione, lo sviluppo della pedofilia e i processi che ne hanno veicolato l’unione, ai fini di trovare risposte che ancora non si possiedono. Come sappiamo la pedofilia è una patologia che nel 95% di casi vede il pedofilo non avere remissione, o almeno avere ancora ricadute. Oltre a questo dato, più del 90% di essi è completamente egosintonico (il pedofilo non crede di avere un problema) e anche se sottoposto a cure forzate, tutte le terapie esistenti non risultano essere efficaci. Anche la castrazione chimica si rivela inefficace proprio perché possiamo anche essere onnipotenti sulla biochimica umana, ma non sulla produzione di fantasie, soprattutto quelle sessuali. Ritengo che essendo un campo inesplorato dal successo scientifico, si debbano provare nuove strade per difendere i bambini e i preadolescenti; cccuno dei sentieri, oltre alla prevenzione, è cercare nuovi percorsi che possano aiutarci a comprendere in primis la pedofilia, la sua genesi e mantenimento e in secondo luogo a trovarne una cura adeguata che possa permettere di sconfiggere la sofferenza che tale patologia crea intorno al suo raggio d’azione.

Conclusioni

L’intento di questo scritto è quello di capire la relazione tra neotenia e pedofilia, se è presente un fattore scatenante e a cosa è dovuta questa iper-evoluzione. La motivazione che mi ha spinto a fare un lavoro sulla tematica della pedofilia, è cercare di porre rimedio alle minacce verso l’infanzia, trovare una soluzione efficace per trattare la pedofilia e ridurre significativamente la quantità di abusi sessuali purtroppo ancora presenti.

 Bibliografia

  • Abusi sessuali collettivi sui minori, Un’analisi criminologica e psicologicoinvestigativa, A. Zappalà, Franco Angeli, Milano, 2009.
  • Affective neuroscience: the foundations of human and animal emotion”, J. Panksepp, Oxford University press, New York, 1998.
  • Dizionario Garzanti, U. Galimberti, Le garzantine, 2006.
  • E se l’orco fosse lei, L. Petrone, M. Troiano, Franco Angeli, Milano, 2005.
  • Ecologia dello sviluppo umano, U. Bronfenbrenner, Il Mulino, Bologna, 1986.
  • Famiglie e terapia della famiglia, S. Minuchin, Astrolabio, Roma, 1976.
  • Il cannibalismo e la nascita della coscienza, V. Lusetti, Armando, Milano, 2008.
  • Il contagio emotivo, Cacioppo e Rapson, San paolo, Torino, 1997. · Il linguaggio del corpo, A. Lowen, Feltrinelli editore, Milano, 2005.
  • L’abuso sessuale sui minori. Valutazione e terapia delle vittime e dei responsabili, D. D’ettore c. Fuligni, Mcgraw-hill, Milano, 2008.
  • Le psicoterapie, teorie e modelli di intervento, Gabbard O. Glen, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2010.
  • Le terapie immaginative, C. Widmann, Edizioni scientifiche Ma.Gi srl, Roma, 2004.
  • L’approccio multimodale nella riabilitazione psichiatrica, C. Di berardino, The Mcgraw-Hill Companies, srl, Milano, 2005.
  • L’orgasmo, K. Goldstein, Zone Books, NY, 2000.
  • L’origine della specie, C. Darwin, Newton, Milano, 2010. Giunti editore s.p.a, 2001.
  • Manuale di psicologia dello sviluppo, A. Fonzi, Milano, 2001.
  • On origin of species by means of natural Selection, C. Darwin, traduzione italiana di Celso Balducci, L’origine della specie, New Compton Editori, Roma, 2007.
  • Pedofilia in rosa, L. Petrone E. Lambeti, Edizioni Magi, Roma, 2011.
  • Pensare la pornografia, O. Ruwen, Isbn edizioni, Milano, 2005.
  • Psicologia clinica, J. Hansell, Zanichelli, Milano, 2000.
  • Psicopatologia e clinica psichiatrica, G. Cassano, UTET s.p.a Divisione Scienze Mediche, Torino, 2008. · Sessuologia, assesment, consulenza e terapia, L. Boccadoro, edizioni simple, Macerata, 2011.
  • Pedofilia non chiamatelo amore, M. Maggi M. Picozzi, Guerini e associati, Roma, 2003.
  • Rivista di psicologia analitica, nuova serie n 10, biblioteca di Vivarium, 62/2000.
  • Sessuologia Medica, E. Jannini, Lenzi, Maggi, ElsevierMasson, Milano 2007.
  • Sviluppo affettivo e ambiente, W. Winnicott, Armando Editore, Roma, 2001.
  • Trattato di psicologia della personalità, A. Carotenuto, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1991.
  • Tre saggi sulla teoria sessuale, S. Freud, Bollati Boringhieri, Torino, 2003. · Viaggio nel silenzio, L. Gaito, Chiarelettere, Milano, 2008.

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Corso “L’Arte della ComunicAzione Strategica” – Pnl e comunicazione non verbale

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L’Aquila 27-28-29 Giugno Pnl e Cnv

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L’Aquila nel mese di Giugno ospiterà per la terza volta quest’anno la Scuola di specializzazione in Psicoterapia Ikos in un corso dal titolo “L’Arte della ComunicAzione Strategica”. Nelle precedenti occasioni abbiamo avuto il piacere di sperimentare la “programmazione neurilinguistica” conoscendone alcuni principi base e di ascoltare le note della meravigliosa Ipnosi Ericksoniana dai toni gentili e dal tocco deciso. Dopo il crescente numero di partecipanti ai nostri corsi e la richiesta da parte di molti corsisiti abbiamo deciso di offrire un’altro corso permettendo così di affacciarsi in modo più curioso nel mondo della “Pnlt bioETICA“.

In questa nuova occasione di formazione i docenti della scuola Ikos ci faranno percorrere insieme a loro  un viaggio che attraversa  la Programmazione Neurolinguistica e la comunicazione non verbale. In questo itinerario avremo la possibilità di assaporare la comunicazione strategica che ha come lungimirante obiettivo quello di avvalersi delle più innovative tecniche psicoterapeutiche e psicologiche provenienti dagli approcci più disparati. La programmazione Neurolinguistica già nasce come summa esperienza arricchita da molte scuole quali: Gestalt, Sistemico familiare, Psicoanalitica e Cognitivo-Comportamentale; in questa nostra declinazione è stata fatta germogliare all’interno della scuola Ikos integrando all’interno del modello anche la comunicazione non verbale (prossemica, cinesica, aptica, sinergologia, prosodia etcc.), utilissimo strumento di analisi e comunicazione all’interno di un contesto clinico di qualsiasi tipologia. Infatti questo corso è dedicato non solo a Psicologi e Psicoterapeuti ma anche a medici e tutte le altre professioni sanitarie (per le quali sono previsti 24,1 crediti ECM) per avvalersi di un ausilio comunicativo utile nella professionalità quotidiana; queste giornate di formazione saranno molto utili anche ad insegnanti per agevolare e migliorare la loro capacità didattica nella comunicazione efficace con altre generazioni ed è rivolto a tutti coloro vogliano semplicemente imparare a comunicare in modo più eccellente nel nostro universo relazionale.

Il corso si articolerà in tre giornate molto intense in cui si alterneranno alcuni momenti di didattica a spazi di lavoro in cui si farà esperienza pratica di ciò che sarà argomento del corso. Ogni corsista sarà munito di una cartellina con al suo interno il materiale didattico e gli ausili per prendere eventuali appunti. Le giornate d’aula inizieranno alle 9:30 (il primo giorno verrà dedicato un pò più di tempo per gestire l’accoglienza) e termineranno alle ore 18:30. A fine corso sarà rilasciato a tutti un attestato di partecipazione e per chi volesse è disponibile anche l’accreditamento di 24,1 crediti ECM. E’ anche previsto l’alloggio presso strutture convenzionate per chi venisse da città lontane da L’Aquila.

Siamo certi, come nei precedenti incontri di offrirvi tre lieti giorni di formazione, informazione e curiosità.

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Corso di formazione in Ipnosi Ericksoniana: “Creare nuove connessioni neuronali positive con l’IPNOSI ERICKSONIANA”

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Si terrà a L’Aquila per la prima volta il corso di ipnosi Eiricksoniana di primo livello, organizzato da IKOS: scuola di specializzazione in psicoterapia riconosciuta dal MIUR, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari e in collaborazione con l’associazione di promozione sociale Sicuramente Abruzzo.

La scuola di specializzazione IKOS offre una prospettiva di Ipnosi terapeutica, cioè permette al cliente che ne usufruisce di raggiungere uno stato desiderato, di rielaborare traumi e potenziare le proprie risorse; tutto questo con la guida dell’ipnoterapeuta, il quale è in grado di indirizzare il cliente stesso verso un cambiamento volontario! Infatti la sua pratica permette ad ognuno di noi di dirigersi e di fare solo ciò che si vuole, quelle cose che a volte sembrano degli obbiettivi lontani, possono essere raggiunti in tempi brevi con la tecnica ipnotica. Questo sta a significare che è uno strumento terapeutico molto efficace e per queste ragioni sempre più applicato nell’ambito bio-medico e psico-sociale. Il corso intensivo sull’ipnosi, permetterà l’apprendimento delle principali tecniche di comunicazione empatica ed ipnotica attraverso una parte teorica e esercitazioni pratiche in aula.

Ma chi può apprendere la tecnica ipnotica? In realtà non c’è una categoria di elite, essa è una tecnica bioetica che tutti possono imparare, la differenza consiste nel suo utilizzo.

Al corso di formazione possono iscriversi studenti di psicologia e medicina, professionisti nel settore della medicina e della psicologia e anche uditori esterni, non appartenenti agli ambiti sopra citati.

Per quanto riguarda gli attestati verranno rilasciate le seguenti attestazioni:

-Attestato di partecipazione in qualità di uditore al corso “Creare nuove connessioni neuronali positive con l’ipnosi Eriksoniana”. L’attestato permette al corsista di poter utilizzare l’ipnosi su se stesso.

-Attestato di partecipazione al corso“Creare nuove connessioni neuronali positive con l’ipnosi Eriksoniana” per professionisti e studenti di medicina e psicologia. I professionisti potranno praticare fin da subito queste tecniche, mentre gli studenti potranno utilizzarle a conclusione dei loro studi.

Inoltre per i professionisti Medici e Psicologi il corso ha validità per un totale di 24,2 ECM, che dovranno essere espressamente richiesti in fase di iscrizione. Infine per i docenti di scuole di ogni ordine e grado, l’attestato rilasciato al termine delle tre giornate ed un eventuale certificato avranno valore come una giustificata assenza per motivi di formazione.

Il corso di formazione sarà tenuto dalla Trainer Prof.ssa Daniela Poggiolini Psicologa, Ipnoterapeuta, Esperta in Sessuologia e Supervisore di EMDR, Costellatrice Sistemica Familiare, Docente della scuola di psicoterapia PNLt. Direttrice Didattica della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia PNL terapeutica e Presidente IKOS-AgeForM&M. Inoltre sarà presente la Co-trainer Dott.ssa Francesca Lafasciano Ipnoterapeuta, Psicologa – Psicoterapeuta e Docente della scuola di psicoterapia Pnlt. Le trainer saranno affiancate dagli specializzandi della scuola di psicoterapia Pnlt per supervisionare i gruppi di lavoro, che si svolgeranno numerosi durante le tre giornate di formazione.

Ricordiamo infine che il corso si terrà nelle giornate del 21-22-23 Marzo 2014 dalle 9,30 alle 18,30 presso la sala polifunzionale della Casa del Volontariato in via Saragat.

Punta alla tua formazione cercando sempre l’eccellenza, vi aspettiamo!

Sportello di Ascolto: parliamone insieme

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sportello parliamone insiemeE’ partita l’iniziativa promossa dalle associazioni Sicuramente Abruzzo e Con Barbara Micarelli Braccia Aperte al Bene. E’ stato ospitato dalla scuola S. Maria degli Angeli uno sportello di ascolto per ragazzi, insegnanti e genitori delle scuole medie ed elementari.

Seminario Ipnosi clinica: Ikos Bari

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Locandina IPNOSI dic. 2013-page-001

Siamo felici di annunciarvi che il giorno 7 e 8 febbraio si terrà all’Aquila un seminario di Ipnosi Ericksoniana promosso dall’associazione Sicuramente Abruzzo. La scuola in programmazione neurolinguistica : Pnlt Ikos entra per la prima volta nella nostra città concedendoci il piacere di un seminario su un tema di recente molto sentito: l’ipnosi.

In queste due giornate sarà approfondito il tema dell’ipnosi e verrà presentato l’approccio della scuola Ikos; l’ingresso è aperto a tutti e il seminario è interamente gratuito.

Le giornate del 21, 22 e 23 marzo invece saranno dedicate alla formazione con un corso certificato di tre giornate rivolto soltanto a medici, psicologi, psicoterapeuti ed odontoiatri.

Vi ricordo di prenotarvi al numero in locandina oppure chiamate i referenti di L’Aquila Gardelli Fabio e Marco Magliozzi.

Recapiti: 339 3024876  oppure 340 7143887

Droga: piaga dell’uomo artificiale

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Parlare di droga non è semplice, la sua definizione non può far capo ad un mero riferimento o ad una univoca sentenza. La semplice definizione intende per droghe tutte quelle sostanze naturali e artificiali contenenti un principio attivo capace di alterare funzioni fisiche, biochimiche e/o psicologiche; all’interno di questa frase ovviamente non sono incluse solamente quelle sostanze stupefacenti illegali, ma rientrano i farmaci, (tanto che nella lingua inglese farmaco è tradotto con il termine DROUG), gli alcolici, il cibo che mangiamo e anche l’aria che respiriamo. Dico questo perchè ogni cosa entri in contatto con il nostro organismo consta di principi attivi che hanno la capacità di esercitare delle modificazioni bio-chimiche e di svariata natura su di noi. Quindi per poter parlare di droga dobbiamo come premessa dimenticarci che si fa riferimento solamente a sostanze da sballo. tutto ciò che ci circonda è droga, se mangiamo troppe ostriche rischieremo di stare male, se prendiamo farmaci con modalità poco consone rischieremo di avere effetti indesiderati e se alziamo troppo il gomito il nostro corpo starà male. Ma nessuno ha mai reso illegale mangiare troppo, o la vendita di farmaci. La prospettiva quindi che vorrei adottare per parlare delle droghe è legata al concetto di dipendenza: essere chiusi in un vicolo cieco senza la possibilità di scegliere, solo la sostanza decide per te, all’interno di questa cornice il principio attivo delle droghe diventa problematica personale e sociale. Ovviamente è da chiarire che ci sono droghe che hanno la capacità di sviluppare una dipendenza immediata, basti pensare all’eroina o agli psicofarmaci piuttosto che alla cocaina. Quindi per definizione con il termine di droghe intenderemo da adesso in poi tutte quelle sostanze capaci di sviluppare una dipendenza psico-fisica del soggetto e che oltre a ciò hanno una potenza tossica sul nostro organismo a più livelli: fisiologica, sociale, relazionale e psicologica. Una classificazione delle diverse droghe può essere fatta in base ai loro effetti: 

Stimolanti: anfetamine, cocaina, fenmetrazina, metilfeneidato; i sintomi da intossicazione di esse sono tachicardia, iperpilessia, sudorazione, secchezza, delirio, allucinazioni ecc, mentre i sintomi di astinenza sono depressione, astenia, ipersonnia ecc.

Sedativi del sistema nervoso centrale: barbiturici, ipnotici, tranquillanti, alcool etilico.

Oppiacei naturali e sintetici: oppio, metadone, eroina.

Allucinogeni: LSD, mescalina.

-Cannabinoidi: cannabis

-Droghe legali:Tabacco (nicotina), Alcool, Farmaci. 

Riporto anche la classificazione delle droghe dalla più dannosa, in base al danno fisico, danno sociale e grado di dipendenza:

Alcol e tabacco tra le dieci sostanze più nocive. Più nocive di cannabis, Lsd ed ecstasy. Almeno così conclude uno studio condotto dal professor David Nutt dell’Università di Bristol e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica the lancet. Da non sottovalutare il terzo posto dei barbiturici, specifici farmaci utilizzati per la cura di epilessia, di insonnia ansia depressione e come anestetici. La riflessione che sorge spontanea è di una revisione del concetto di droghe: il dito puntato contro o la commiserazione di coloro che vengono definiti ufficialmente tossicodipendenti perchè fanno uso di droghe illegali è un bias culturale, rientrano invece nell’etichetta di tossicodipendenti tutti coloro che non hanno il controllo di qualsiasi sostanza legale o meno che causa dipendenza, reazioni tossiche a livello fisiologico o sociale o psichico. Mi fermerei a riflettere sul significato delle tossicodipendenze, ogni sostanza ingerita che esula dal controllo della nostra volontà testimonia il bisogno di compensare un vuoto, qualsiasi sia la sua natura. Mi piaceva concludere con una frase che ho avuto il piacere di leggere su Scienza dell’amore di E. Jannini che afferma: “Tutte le droghe artificiali, però, finiscono sempre per avere un forte impatto psicologico negativo: bisogna ricordare, invece, che il nostro cervello sa produrre da solo al momento opportuno, le droghe giuste. Si chiamano sentimenti: l’orgasmo è la nostra eroina, la curiosità la nostra cocaina, l’innamoramento il nostro Lsd, l’amicizia la nostra ecstasy e la passione la nostra marijuana”.

                                                                                                           dott.ssa Nicolina Capuano

Icaro

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Foto a cura di E. Del Grosso dal titolo: “Icaro”

Emy infinitoLa rappresentazione di Icaro, il figlio di Dedalo, che nel mito del Minotauro per fuggire dal labirinto vola sopra il mare con ali di penne d’uccello e cera. Il mito racconta che Icaro, volendo volare troppo in alto, si avvicina al sole tanto da fondere la cera che teneva incollate le ali per poi precipitare in acqua. Dalla mitologia greca l’episodio di Icaro è stato continuamente ripreso da moltissimi artisti di differenti epoche e correnti per la sua umanità.
Il volo di una farfalla, di psiche che pur essendo fragile  e sola si erge sopra la folla, sopra la cultura, fin sopra la razionalità.. Come rischiando un “tutto per tutto” per sentirsi libera verso l’infinito, verso l’ignoto e forse anche verso qualcosa di “al di là” di questo. La trama emotiva di questa visione sembra essere melanconica e opaca, come se lo sforzo di ergersi al di sopra della società sia uno sforzo sovraumano che trascende logica e razionalità. Il grigiore violaceo che fa da lente di osservazione incrementa il senso del mistero e della speranza di volare, anche soli contro… o verso la natura stessa: la semplicità “grezza” delle cose riportandoci in uno stato di naturale violenza della vita senza restrizioni sociali.

La domanda che sorge spontanea è: Quale sarà il prezzo di questo sforzo e di questo discostamento di trascendenza? Forse la risposta risiede nel mito di Icaro precipitando, infatti, ci fa intendere che forse esiste un unico modo per abbracciare l’infinito “oltre la natura”. Al centro della foto si staglia il sole grande luminoso anche se coperto da un pò di foschia… Il sole simboleggia la forza, l’inventiva dell’Io, la razionalità; forse lo stesso Icaro ha tentato una strada erronea per raggiungere i misteri dell’infinito, cercando di aggirare l’ostacolo dell’aria attraverso delle ali costruite di razionalità.. Tutto questo rappresenta una grande provocazione insita nell’abbandono dei sensi concreti abbracciando i misteri della trascendenza attraverso la sola forza della natura, si fragile come una farfalla ma anche sublime come una poesia..

analisi tratta dal pensiero dell'autore a cura di: Fabio Gardelli