Droga: piaga dell’uomo artificiale

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Parlare di droga non è semplice, la sua definizione non può far capo ad un mero riferimento o ad una univoca sentenza. La semplice definizione intende per droghe tutte quelle sostanze naturali e artificiali contenenti un principio attivo capace di alterare funzioni fisiche, biochimiche e/o psicologiche; all’interno di questa frase ovviamente non sono incluse solamente quelle sostanze stupefacenti illegali, ma rientrano i farmaci, (tanto che nella lingua inglese farmaco è tradotto con il termine DROUG), gli alcolici, il cibo che mangiamo e anche l’aria che respiriamo. Dico questo perchè ogni cosa entri in contatto con il nostro organismo consta di principi attivi che hanno la capacità di esercitare delle modificazioni bio-chimiche e di svariata natura su di noi. Quindi per poter parlare di droga dobbiamo come premessa dimenticarci che si fa riferimento solamente a sostanze da sballo. tutto ciò che ci circonda è droga, se mangiamo troppe ostriche rischieremo di stare male, se prendiamo farmaci con modalità poco consone rischieremo di avere effetti indesiderati e se alziamo troppo il gomito il nostro corpo starà male. Ma nessuno ha mai reso illegale mangiare troppo, o la vendita di farmaci. La prospettiva quindi che vorrei adottare per parlare delle droghe è legata al concetto di dipendenza: essere chiusi in un vicolo cieco senza la possibilità di scegliere, solo la sostanza decide per te, all’interno di questa cornice il principio attivo delle droghe diventa problematica personale e sociale. Ovviamente è da chiarire che ci sono droghe che hanno la capacità di sviluppare una dipendenza immediata, basti pensare all’eroina o agli psicofarmaci piuttosto che alla cocaina. Quindi per definizione con il termine di droghe intenderemo da adesso in poi tutte quelle sostanze capaci di sviluppare una dipendenza psico-fisica del soggetto e che oltre a ciò hanno una potenza tossica sul nostro organismo a più livelli: fisiologica, sociale, relazionale e psicologica. Una classificazione delle diverse droghe può essere fatta in base ai loro effetti: 

Stimolanti: anfetamine, cocaina, fenmetrazina, metilfeneidato; i sintomi da intossicazione di esse sono tachicardia, iperpilessia, sudorazione, secchezza, delirio, allucinazioni ecc, mentre i sintomi di astinenza sono depressione, astenia, ipersonnia ecc.

Sedativi del sistema nervoso centrale: barbiturici, ipnotici, tranquillanti, alcool etilico.

Oppiacei naturali e sintetici: oppio, metadone, eroina.

Allucinogeni: LSD, mescalina.

-Cannabinoidi: cannabis

-Droghe legali:Tabacco (nicotina), Alcool, Farmaci. 

Riporto anche la classificazione delle droghe dalla più dannosa, in base al danno fisico, danno sociale e grado di dipendenza:

Alcol e tabacco tra le dieci sostanze più nocive. Più nocive di cannabis, Lsd ed ecstasy. Almeno così conclude uno studio condotto dal professor David Nutt dell’Università di Bristol e pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica the lancet. Da non sottovalutare il terzo posto dei barbiturici, specifici farmaci utilizzati per la cura di epilessia, di insonnia ansia depressione e come anestetici. La riflessione che sorge spontanea è di una revisione del concetto di droghe: il dito puntato contro o la commiserazione di coloro che vengono definiti ufficialmente tossicodipendenti perchè fanno uso di droghe illegali è un bias culturale, rientrano invece nell’etichetta di tossicodipendenti tutti coloro che non hanno il controllo di qualsiasi sostanza legale o meno che causa dipendenza, reazioni tossiche a livello fisiologico o sociale o psichico. Mi fermerei a riflettere sul significato delle tossicodipendenze, ogni sostanza ingerita che esula dal controllo della nostra volontà testimonia il bisogno di compensare un vuoto, qualsiasi sia la sua natura. Mi piaceva concludere con una frase che ho avuto il piacere di leggere su Scienza dell’amore di E. Jannini che afferma: “Tutte le droghe artificiali, però, finiscono sempre per avere un forte impatto psicologico negativo: bisogna ricordare, invece, che il nostro cervello sa produrre da solo al momento opportuno, le droghe giuste. Si chiamano sentimenti: l’orgasmo è la nostra eroina, la curiosità la nostra cocaina, l’innamoramento il nostro Lsd, l’amicizia la nostra ecstasy e la passione la nostra marijuana”.

                                                                                                           dott.ssa Nicolina Capuano

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Una risposta »

  1. Ben detto,
    Le droghe spesso, purtroppo diventano solo un mezzo attraverso il quale le grandi potenze e i governi esercitano la loro coercizione.
    Basti guardare i video pubblicitari Usa al tempo di Nixon, contro la mariuana; enfatizzandone aspetti del tutto falsi.
    Tutto ciò sembra la solita vittoria del denaro e del potere, a dispetto della giustizia e del benessere democratico.
    Si ha bisogno di conoscenze che siano radicate scientificamente e non plagiate politicamente.
    F.G.

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